Corso di formazione Aba, caa e comunicazione per scambio di immagini

Corso di Formazione

ABA, CAA E COMUNICAZIONE PER SCAMBIO DI IMMAGINI

 

DESTINATARI:

Pedagogisti, Psicologi, Assistenti Sociali, Logopedisti, Terapisti della Riabilitazione (NTPEE) , Asacom, Docenti di ogni ordine e grado, genitori, e tutti i professionisti del settore.

CREDITI ECM:

Il corso è in fase di accreditamento e rilascerà 14 Crediti.

 

PRESENTAZIONE DEL CORSO

Limitazioni gravi alla comunicazione verbale sono frequentemente presenti in persone colpite da danni neurologici o da altre forme di disabilità, ostacolando in modo evidente gli scambi interpersonali e riducendo le possibilità di partecipazione sociale della persona disabile.

Per cercare di affrontare tali problematiche fortemente incidenti sulla qualità della vita delle persone con disabilità è stato sviluppato l’approccio della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (C.A.A.), un approccio clinico che cerca di compensare le menomazioni e le disabilità delle persone che presentano un grave disturbo della comunicazione, sia sul versante espressivo che su quello recettivo.

L’approccio della C.A.A. mira a ridurre, contenere e compensare la disabilità comunicativa di questi soggetti attraverso il potenziamento delle abilità già presenti e disponibili, la valorizzazione e il consolidamento delle modalità naturali e l’introduzione e l’impiego di modalità speciali.

Il termine-concetto ‘C.A.A.’ viene dunque utilizzato per descrivere e connotare l’insieme, organico ed in costante evoluzione, di conoscenze, di strategie e di supporti tecnologici, che è possibile attivare ed implementare per facilitare la comunicazione delle persone che presentano menomazioni della parola, compromissioni della comunicazione, disturbi della funzione linguistica e della scrittura. Le menomazioni e le conseguenti perdite di capacità funzionali ed operative nell’area della comunicazione possono essere temporanee o permanenti: in entrambi i casi, la ricerca e la pratica hanno verificato che è cruciale accostare queste problematiche della persona in un’ottica propria della CAA e il più precocemente possibile, anche al fine di evitare l’instaurarsi di vere e proprie barriere alla comunicazione ed alla partecipazione sociale.

La C.A.A. è un processo – dinamico e condiviso – di analisi dei bisogni, analisi delle barriere e concreta proposizione di un progetto di intervento, calato nella concreta situazione della persona con disabilità comunicativa e mirato al reale potenziamento della sua competenza comunicativa.

Strumenti fondamentali, nati per bambini con bisogni comunicativi complessi sono i Book di Comunicazione: libri illustrati con testo integralmente scritto in simboli, pensati per essere ascoltati mentre un adulto legge ad alta voce.

Nella nostra società ci sono diversi modi di comunicare, attraverso parole, messaggi o gesti. Tutti questi metodi fanno riferimento a convenzioni, a sistemi strutturati che permettono di esprimerci e di interagire tra noi.

Pensiamo a quanto un approccio comunicativo, per noi scontato, possa costituire una fonte di difficoltà per soggetti affetti da disabilità comunicative: compito degli studi scientifici è proprio quello di coinvolgere quante più persone nella comunicazione.

Nel 1985 fu sviluppato da Frost e Bondy un sistema di comunicazione per scambi di simboli, chiamato PECS (Picture Exchange Communication System) particolarmente efficace per sviluppare la comunicazione in bambini con autismo in età prescolare a partire dai 18 mesi circa.

Nel corso degli anni si è rivelato un tipo di metodologia comunicativa molto utile anche per bambini con altri disturbi del linguaggio. Il sistema punta allo sviluppo della comunicazione funzionale e della comunicazione come scambio sociale, significativa e motivante per quel bambino.

Partendo dalla definizione del bambino autistico come “pensatore visivo”, per riuscire a comunicare con il bambino autistico è necessario fissare i suoi punti di forza, ovvero la grande memoria visiva e la capacità di comunicare con il visivo. In questo sistema infatti lo scambio è pittorico e viene verbalizzato; l’uso di prompt fisici e visivi è privilegiato a quello dei prompt verbali, perché guida fisica e suggerimento visivo possono essere estinti più facilmente (fading out) dei prompt verbali.

Ovviamente sono richiesti dei prerequisiti da parte del soggetto interessato, quali abilità oculo-spaziali e movimenti di motricità fini minimi. Il bambino deve sapere riconoscere la foto/immagine e non deve avere deficit visivi, deve essere motivato a comunicare (nel caso si ricorre all’uso di rinforzi, ad esempio “biscotto-premio”) e deve essere in grado di rimanere seduto per qualche minuto.

La fortuna di questo sistema di comunicazione deriva dal fatto che oltre a requisiti propri del soggetto, non necessita di grandi risorse, materiali dispendiosi o ambienti particolarmente attrezzati. E’ necessario un ambiente strutturato, in uno spazio in cui c’è un tavolo, due sedie, ecc. Con la stessa facilità si costruiranno disegni, immagini o simboli, molto semplici che vanno sempre plastificati per evitare che il bambino possa romperle, strapparle.  Con questo insieme di immagini, foto e disegni stilizzati ciascun bambino potrà creare il proprio “libro della comunicazione”, aiutandolo a categorizzare, semplificando così il processo di apprendimento.

La comunicazione per scambio di immagini si struttura in fasi di insegnamento.

Questo sistema ha scopo educativo e comportamentale, poiché ha come fine ultimo quello di insegnare a rapportarsi con il mondo circostante.

In conclusione con un uso corretto delle nuove metodologie e scoperte, si può con facilità mettere il bambino autistico a pari livello con un bambino sano. L’educazione e l’istruzione risultano ancora una volta la cura migliore.

 

OBIETTIVI

L’obiettivo del corso è quello di fornire strategie per creare una varietà di occasioni per comunicare, quindi fornire ai partecipanti le nozioni essenziali per realizzare interventi rivolti a persone con autismo, con problemi dello sviluppo e con abilità di comunicazione limitate.

Comunicare per scambio di immagini significa insegnare rapidamente le abilità di comunicazione a coloro che hanno limitate abilità di linguaggio funzionale, promuovendo la comunicazione all’interno di un contesto sociale: si inizia insegnando la richiesta spontanea, e continua attraverso l’insegnamento di altre funzioni comunicative, come rispondere alle domande e fare commenti. I partecipanti impareranno come implementare le diverse fasi di tale comunicazione, più gli attributi, per realizzare interventi mirati.

 

PROGRAMMA DIDATTICO

  1. Principi base, strategie e strumenti di C.A.A.;
  2. Introduzione alla comunicazione per scambio di immagini;
  3. Valutazione funzionale;
  4. Scambio di immagini e sistemi di rinforzo;
  5. Comunicazione funzionale;
  6. Progettare ambienti educativi efficaci;
  7. Strategie per creare nuove opportunità di comunicazione;
  8. Le abilità della comunicazione;
  9. Il Quaderno di Comunicazione;
  10. Le Fasi dell’insegnamento nella comunicazione per scambio di immagini.

 

DATE :

Domenica 7 Ottobre 2018

Dalle ore 08.30 alle ore 19.30

 

COSTI:

€ 120,00 (iva inclusa)

 

Per pagamento con bonifico:

IBAN: IT06Q 03032 16900 010000 003543,

Intestato a: “Accademia Eraclitea SRL”,

Causale: “Iscrizione Corso ABA-CAA del 07/10/18”.

 

INFORMAZIONI:

Il corso è a numero chiuso. Le iscrizioni si chiuderanno il 24/09/2018 o al raggiungimento di 30 iscritti. 

Il numero minimo per lo svolgimento del corso è di 20 iscritti.

 

SEDE DI SVOLGIMENTO:

Eraclitea Point Rosolini

Via Goito, 109

96019 Rosolini (SR)

Tel. 09311995148 - Cell. 389 6356832

 

Per informazioni e iscrizioni:

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